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    Crioconservazione Ovociti Spermatozoi Embrioni

    La vitalità delle cellule sessuali (spermatozoi e ovuli) e degli embrioni può essere mantenuta per lunghi periodi, se vengono conservati a temperature estremamente basse.

    Spermatozoi
    La crioconservazione di spermatozoi è una metodica molto semplice ed efficace che non presenta particolari difficoltà; vi si può ricorrere, per esempio, nei casi in cui una chemioterapia o una radioterapia metta a rischio la fertilità del paziente.

    Ovociti
    Dopo la stimolazione ovarica, gli ovociti prelevati possono essere congelati e utilizzati in un secondo momento. Questo evita la necessità di ripetere la stimolazione della crescita follicolare e un nuovo prelievo di ovociti nel caso in cui la fertilizzazione non vada a buon fine.

    Embrioni
    La crioconservazione degli ovociti è una procedura offerta alle donne per due ragioni specifiche: conservare la fertilità anche quando è necessario sottoporsi a terapie antitumorali e disporre di una riserva ovocitaria utilizzabile per ripetere la fecondazione assistita senza dover ricorrere ad una nuova stimolazione ovarica. Con la crioconservazione è possibile conservare un numero indefinito di ovociti che possono essere resi disponibili in qualunque momento per iniziare una procedura di fecondazione assistita, nella quale le uova crioconservate sono impiegate per iniziare una gravidanza.

    La vitrificazione
    La vitrificazione, congelamento ultrarapido degli ovociti, è una tecnica di crioconservazione con altissimi livelli di sopravvivenza che associa a questo vantaggio fondamentale la relativa semplicità e il costo contenuto. In ambito scientifico si ritiene che la vitrificazione rappresenti il futuro della crioconservazione e la maggior parte degli studi scientifici pubblicati evidenzia che questo metodo è molto più efficiente e affidabile di qualunque altra versione del congelamento lento.

    In condizioni normali la donna produce un uovo maturo ogni 28 giorni, tuttavia la probabilità di una crioconservazione e di una successiva fecondazione con un solo ovocita è molto bassa. Per aumentare le probabilità di sopravvivenza delle uova e la possibilità di fecondarle dopo la crioconservazione, le donne che vogliono accedere a questo servizio si sottopongono a stimolazione ovarica per produrre un maggior numero di ovociti. Gli ovociti raccolti vengono quindi criopreservati per mezzo di una tecnica chiamata vitrificazione. Il processo di vitrificazione elimina l’acqua normalmente presente all’interno degli ovociti e la sostituisce con speciali soluzioni crioprotettive. Gli ovociti vengono, quindi, sigillati e crioconservati in azoto liquido a una temperatura bassissima. Il processo di recupero consiste nel riscaldamento delle provette e del loro contenuto e nell’invertire il processo di vitrificazione, ponendo gli ovociti in diverse soluzioni che eliminano i criopreservanti e ripristinano il contenuto di acqua degli ovociti.

    Utilità della crioconservazione
    Numerosi studi scientifici indipendenti confermano che i risultati ottenuti dagli ovociti crioconservati con la tecnica della vitrificazione sono identici a quelli conseguiti con l’impiego di ovociti freschi. Oggi è possibile crioconservare anche gli ovociti, oltre agli spermatozoi, con tassi di gravidanza paragonabili a quelli degli embrioni. Molte donne che producono un numero elevato di ovociti potranno evitare di ripetere interamente il ciclo, se il primo fallisce, senza sottoporsi nuovamente alla stimolazione ormonale e al prelievo ovocitario, in presenza di molti ovociti di buona qualità. Inoltre è possibile crioconservare una grande quantità di ovociti provenienti da donne giovani in tutto il mondo ed utilizzarli quando si vuole e in qualsiasi luogo. Infine, una donna che desidera conservare la propria fertilità per ragioni mediche (cure antitumorali) o pratiche (posposizione della gravidanza) potrà farlo prima di avere un partner stabile.